Ammissibilità del mutuo



Una volta raccolta la documentazione tecnica e la documentazione di reddito e presentata la richiesta di mutuo, la banca valuta la fattibilità dell'operazione.



Una prima scrematura viene fatta verificando che il richiedente non sia stato oggetto di fallimenti, protesti, pignoramenti o altri gravi eventi. Persone che hanno avuto questo tipo di problemi non possono richiedere un mutuo sperando di ottenere l'approvazione.



Dopo questa prima verifica, si considera l'ammontare della rata mensile del mutuo in richiesta e il suo peso sul reddito dei richiedenti. In linea di massima la rata deve essere inferiore al 40% del reddito netto, togliendo dal reddito netto eventuali altri impegni mensili quali le rate di altri prestiti o finanziamenti in essere.
Una ulteriore verifica riguarda il tipo di lavoro svolto (se autonomo o dipendente), l'anzianità lavorativa e il tipo di contratto (se a tempo indeterminato o meno).
Infine, vengono valutati una serie di requisiti sociologici, quali la frequenza con cui si cambia residenza, il fatto che si abiti ancora con i genitori, la presenza di un telefono fisso, la presenza di addebiti permanenti sul conto corrente, l'età, il sesso, la nazione di provenienza e la zona di residenza e di domicilio.