La crisi dei mutui colpisce anche Deutsche Bank
Primo trimestre in rosso in cinque anni
FRANCOFORTE (29 aprile) - La crisi dei mutui colpisce ancora. Il colosso tedesco Deutsche Bank ha chiuso il primo trimestre con una perdita di 131 milioni di euro, dopo svalutazioni per 2,7 miliardi. E' la prima volta in cinque anni che l'istituto di Francoforte, prima banca della Gemania, chiude tre mesi in rosso. Il risultato è comunque migliore delle attese degli analisti, che avevano puntato su una perdita di 174 milioni.
Joseph Ackermann, amministratore delegato dell'istituto, è riuscito a evitare il peggio della crisi dei mutui ada alto rischio americani scommettendo al ribasso sul settore immobiliare statunitense. Tuttavia ciò non ha evitato un impatto sui conti della banca, che del resto è ai vertici mondiali nell'attività di investment banking e in particolare nei prodotti del reddito fisso, come le obbligazioni. Le svalutazioni operate nel primo trimestre, nello specifico, sono relative a 1,8 miliardi per prestiti a leva finanziaria, e ad altri 885 milioni per titoli garantiti da mutui residenziali e commerciali. Già agli inizi del mese Deutsche Bank aveva anticipato svalutazioni per 2,5 miliardi, in aggiunta ai 2,3 miliardi del 2007.
Forse per questo l'impatto sul prezzo delle azioni non è stato granchè: -0,83% a 76,13 euro alla borsa di Francoforte in mattinata. Tuttavia molti analisti sottolineano il forte calo del giro d'affari nell'investment banking - a 880 milioni dai 6,1 miliardi del primo trimestre 2007. «Continuiamo ad essere rigorosi nel controllo dei costi e monitoraggio degli investimenti», ha detto Ackermann commentando i risultati. «Stiamo riposizionando le risorse umane e i capitali verso le attività e le regioni a maggiore crescita. Stiamo inoltre riducendo velocemente e in maniera decisa la nostra esposizione ai rischi».
La crisi comunque si farà sentire anche nei prosimi mesi. Deutsche Bank non ha confermato infatti la previsioni di un utile lordo di 8,4 miliardi di euro per il 2008. «Sono tempi incerti, i mercati sono imprevedibili», ha risposto il direttore finanziario Anthony di Iorio. A causa delle oscillazioni di mercato - ha aggiunto - la banca non può prevedere quale sarà il suo risultato a fine esercizio.
Il messaggero
29 aprile 2008