La crisi mutui peserà sul Pil italiano
La crisi dei mutui subprime si fa sentire anche sulla
nostra economia: e - nonostante l'Italia sia sostanzialmente al sicuro
da forti ricadute- non sono esclusi i pericoli di un "effetto domino".
A lanciare l'allarme è la Confindustria, che ha rivisto al ribasso le
stime di crescita del Pil 2007 e 2008. Secondo il Centro studi di
viale dell'Astronomia il Prodotto interno lordo si attesterà all'1,7%
per quest'anno e all' 1,3% per il 2008.
"Già a luglio- fa notare l'associazione degli industriali- il
Centro Studi aveva previsto un rallentamento del Pil italiano nel
2007, con un ulteriore decelerazione nel 2008, come effetto della
riduzione della crescita negli Usa. La crisi americana infatti era di
fatto già incorporata nel nostro scenario, con un rallentamento della
crescita dal 3,3% del 2006 al 2,1% nel 2007 e una certa ripresa nel
2008 (2,7%)".
Ma dopo lo scoppio della crisi americana le prospettive si incupiscono
e il 2008, invece dell'anno della ripresa, sarà quello in cui "si
sentiranno la maggior parte degli effetti della crisi".
A peggiorare però non sono soltanto le aspettative nel breve termine,
ma anche la ficucia dei consumatori, che dopo essere risalita a
luglio, è scesa ad agosto al livello più basso degli ultimi 12 mesi.
"Il ridimensionamento del mercato dei mutui provocherà un'ulteriore
caduta nell'attività del settore delle costruzioni mentre la stretta
sul credito e la discesa dei prezzi degli immobili determineranno un
rallentamento significativo della spesa per consumi", ammonisce ancora
Confindustria.
Sul fronte degli investimenti invece "oltre alle difficoltà di
reperire capitali in un mercato azionario in flessione, le imprese si
troveranno ad affrontare anche restrizioni in un contesto
caratterizzato da prospettive di crescita meno favorevoli".
Fonte: TgFin
20 settembre 2007