Rapporto Nomisma: Il mercato dei mutui ed il disagio economico dei mutuatari
Nel 2006, secondo quanto emerge dai dati Istat, tra le famiglie
che vivono in abitazioni di proprietà, il 13,8% paga un mutuo la cui
rata rappresenta in genere un’uscita consistente: in media 458 euro al
mese (il 4,5% in più dell’anno precedente).
In Italia nel 2006 sono stati accesi 404.276 mutui per la casa, il
2,9% in più rispetto all’anno precedente.
Le compravendite che sono state realizzate attraverso la richiesta di
un mutuo rappresentano il 47,8% del totale, quota in crescita negli
ultimi tre anni considerati (2004-2006).
L’importo medio finanziato nel 2006 ammonta a 127.571 euro per
abitazione, valore in crescita del 9% circa negli ultimi tre anni. Le
variazioni intervenute nell’ultimo trimestre su base annuale (2006)
appaiono
le più basse degli ultimi 5 anni (+0,8%, indicando un rallentamento
evidente nella crescita dei nuovi contratti di mutuo).
I ripetuti incrementi disposti dalla BCE sui tassi d’interesse e gli
elevati livelli raggiunti dalle quotazioni sembrano dunque iniziare a
mostrare i primi, seppur non preoccupanti, effetti in termini di
assestamento del mercato.
Il monte mutui erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è
passato da 36.784 milioni di euro a fine 1996 a 208.295 del 2006
(+466%) e solamente nell’ultimo anno l’aumento è stato del 13,3%.
Nonostante il notevole incremento della consistenza dello stock di
mutui accesi in Italia nell’ultimo decennio, il mercato italiano
rimane comunque di dimensioni limitate rispetto a quello dei
principali Paesi europei.
Le statistiche della Banca d’Italia in merito al numero di famiglie
insolventi mostrano una generale tendenza al rialzo nel periodo
2002-2006.In termini assoluti, tuttavia, l’ammontare complessivo dei
crediti in sofferenza risulta inferiore sia alla media del periodo che
al valore massimo raggiunto nel corso del III trimestre del 2005.
Fonte: Nomisma
24 settembre 2007