Emergenza mutui, ostacoli alla liberalizzazione di Bersani
Padoa –Schioppa e Draghi hanno evidenziato come mutui e prestiti
italiani siano ingiustificatamente più alti che negli altri paesi
europei. Nonostante ciò gli italiani continuano a pagare un
sovraprezzo dell’1% circa.
Dal giugno 2006 a oggi al Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc
sono arrivate 14.711 denunce degli iscritti per mancata applicazione
della norma sulla "simmetria dei tassi". - "Stiamo aspettando i nuovi
regolamenti", "La legge è di dubbia interpretazione", "
Non abbiamo
aggiornato il software": sono tra le più comuni giustificazioni che si
sono sentiti opporre negli ultimi mesi gli utenti che chiedevano alle
proprie banche l'applicazione del decreto Bersani sulle
liberalizzazioni
Negli ultimi tre mesi le stesse associazioni dei consumatori hanno
ricevuto oltre 2.500 denunce per la mancata applicazione della norma
sulla portabilità dei mutui, 522 per la mancata applicazione della
norma sulla cancellazione gratuita delle ipoteche e 347 per l'indebita
applicazione della penale sull'estinzione anticipata dei mutui.
Solo per la mancata applicazione della norma sulla simmetria dei
tassi, che prevede che le banche modifichino contestualmente i tassi
attivi e passivi, quando si adeguano alle variazioni del tasso
ufficiale di sconto, calcolano le associazioni dei consumatori, "le
banche hanno ottenuto indebitamente 5,3 miliardi di euro". "Il mancato
adeguamento dei tassi attivi ha inciso sui nuclei familiari per 500
euro nell'arco di un anno, penalizzando soprattutto le fasce medie",
spiega Roberto Tascini, della segreteria nazionale dell'Adoc.
"In un anno - ricordano le associazioni dei consumatori - la Bce ha
effettuato 5 aumenti del costo del denaro, pari all'1,25 per cento.
Dalle 5 decisioni Bce, le banche italiane hanno tempestivamente
aumentato il costo del denaro sui mutui, prestiti personali, fidi e
finanziamenti, con una stangata di 170 euro al mese (2.040 euro
l'anno) su un modesto mutuo a tasso variabile, senza aumentare
minimamente i tassi sui depositi, come conti correnti e libretti di
risparmio".
"A un anno dal decreto Bersani - ribadisce il presidente dell'Adusbef
Elio Lannutti - il sistema bancario è quello che ha accumulato più
ritardi. E questo è solo un eufemismo, perchè in realtà non applica la
legge". Anche con la complicità dei notai, denuncia ancora Lannutti:
"Noi denunciamo e chiediamo la radiazione dall'Ordine dei notai che
applicano le penali del 3 per cento per l'estinzione dei mutui".
Per affiancare al meglio i consumatori nella battaglia per affermare i
propri diritti presso le banche, il Codacons, annuncia Carlo Rienzi,
ha aperto una casella di posta elettronica che riceve tutti i reclami
di questo tipo: "Raccoglieremo tutti i dati che riceveremo in un
dossier che presenteremo al Parlamento e all'Antitrust".
La denuncia delle associazioni dei consumatori arriva del resto a
nemmeno un mese da quella del presidente dell'Antitrust Antonio
Catricalà, che nella sua relazione presentata il 26 giugno aveva
affermato che sul terreno delle liberalizzazioni si registra "con
preoccupazione una fase di stallo". E, sulle banche in particolare, lo
stesso Catricalà ha denunciato alcuni giorni fa come anche a lui sia
stata chiesta per l'estinzione di un mutuo "una penale più alta di
quella stabilita dagli accordi tra Abi e consumatori".
In un primo bilancio presentato qualche giorno fa, il ministero dello
Sviluppo Economico ha pubblicato i dati di un sondaggio secondo il
quale il 14 per cento dei titolari di conto corrente dichiara di aver
già usufruito delle norme del decreto Bersani, che escludono le spese
di chiusura. Tuttavia lo stesso ministero segnala di aver raccolto
molte proteste degli utenti, anche sulla mancata applicazione delle
altre norme di competenza bancaria, proteste che riflettono
"problematiche relative ad una non corretta ed uniforme informazione
ai consumatori da parte delle banche ovvero a difficoltà
nell'applicazione delle nuove disposizioni".
Fonte:
www.comincialitalia.net
3 settembre 2007