Mutui nei Paesi Islamici
Il Corano e la tradizione orale vietano il prestito a interesse,
qualunque sia l'interesse applicato e lo scopo del prestito,
affermando che non c'è distinzione fra prestito con interesse e usura.
Il guadagno è legittimo solo se associato ad un rischio, che deve
essere un rischio d'impresa. Esiste anche un rischio finanziario, ma
la tradizione porta a un'interpretazione condivisa che legittima un
profitto sul denaro soltanto a fronte di un rischio d'impresa e di un
investimento produttivo (in beni e servizi).
Il diritto islamico vieta sia l'applicazione di interessi passivi che
di interessi attivi.
La colpa riguarda con analoga gravità non solo chi presta il denaro,
ma anche il fedele adempie al pagamento di un interesse. Ciò vale
anche avendo contratto degli obblighi legali in Paesi di diritto non
islamico.
Vari sforzi reinterpretativi hanno tentato di rendere meno categorico
questo divieto, senza arrivare ad un nuovo orientamento dottrinario.
Perciò, il diritto islamico impone mutui a tasso zero dei quali
usufruiscono i musulmani, che ne fanno richiesta anche in Europa. In
alcuni Paesi islamici non sono le banche locali a essere impegnate in
questa attività; il denaro prestato è quello della zaqat, l'elemosina
obbligatoria per tutti i cittadini e imprese di diritto islamico.
Immobile a rate
Per i musulmani è illecito pagare o ricevere interessi di qualunque
ammontare. Essendo i
mutui di fatto vietati dal Corano, è stato
studiato l'acquisto di casa a rate.
Saltando l'intermediazione bancaria, l'inquilino paga un affitto
mensile maggiore dei prezzi concordati per area territoriale, con
riscatto finale della casa. Nel caso in cui non rientri fino alla fine
nei pagamenti, il proprietario è tenuto a rimborsare la quota
eccedente l'affitto contrattuale. L'inquilino riscatterà la casa al
prezzo pattuito anche un decennio prima al momento del contratto. Può
comunque vendere la casa ad un prezzo pari al valore di mercato
dell'immobile diminuito della somma del prezzo pattuito nel contratto,
che resta ancora da pagare, e che sarà saldata dall'acquirente
dell'immobile. Ciò ha un effetto stabilizzante sui prezzi del mercato
immobiliare.
Anche in Italia i contorni della questione devono ancora essere
definiti giuridicamente.