Mutui casa: 250 miliardi che strangolano gli italiani. Crollo del mercato



Altrochè l’aumento di gas ed elettricità, quello che strangola gli italiani non sono i 2,4 euro mensili di aumento delle bollette ma i mutui accesi per comperare casa, che ammontano a 250 miliardi di euro e che sono più cari del resto d’Europa, causa la scarsa concorrenza del sistema bancario.



C’è un differenziale di 20 punti base rispetto all’Euribor (l’Euribor è il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in euro tra le grandi banche europee) ed è incomprensibile il prezzo del finanziamento a tasso fisso (in Francia e Germania è del 5,1% mentre in Italia è mediamente del 5,6% contro il 3,58% del 2003).



Dopo la bolla speculativa registrata in Italia negli ultimi anni (prezzi delle case da capogiro, specialmente a Roma e Milano) e i tassi di cui sopra, anche il mercato immobiliare italiano è in crisi: nell’ultimo mese i compromessi per l’acquisto di nuove case sono scesi del 40%.

Il settore delle costruzioni rappresenta il 9,7% del Pil con 2 milioni di addetti. A quello del venduto si aggiunge il mercato dell’affittato che ha raggiunto livelli record che impegnano dal 40 al 74% del reddito disponibile. Insomma una bomba ad orologeria che non tarderà a scoppiare. Invece di occuparsi dei problemi dei cittadini i nostri governanti sono alle prese con le discussioni sui costi del barbiere della Camera dei Deputati, dei quali, come si suol dire "nun ce ne po’ frega de meno".

Fonte: www.agoramagazine.it
27 settembre 2007
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