Mutuo 50 anni a tasso variabile
Il mutuo a tasso variabile a 50 anni è commercializzato in Italia solo da giugno 2007. E' nato a seguito dell'esigenza
dei clienti italiani di avere mutui di importi elevati (sia perchè i prezzi delle case sono aumentati sia perchè spesso si finanzia il 100% del valore), che
quindi devono essere rimborsati nel periodo più lungo possibile per avere una rata mensile sostenibile.
Segue di un paio di anni l'introduzione in Italia dei
mutui a
tasso variabile a 40 anni, nati per far fronte alla stessa esigenza. Il rimborso in 50 anni invece che in 40 anni riduce ulteriormente la rata, rendendo il mutuo accessibile
anche alle famiglie con reddito medio basso.
Il tasso applicato varia
seguendo le oscillazioni del tasso preso a riferimento, l'Euribor: di conseguenza anche la rata cambia di volta in volta nell'arco dei 50 anni di
mutuo. Un rialzo del
tasso Euribor fa crescere la rata, un ribasso del tasso la fa calare. Su
mutui con durata molto lunga la scelta del
tasso variabile è pero' una scelta rischiosa, in quanto su un periodo cosi' lungo la
variabilità del tasso euribor (e quindi del tasso pagato dal cliente) puo' essere molto molto elevata.
Il tasso viene determinato con la seguente formula:
Euribor 6 mesi + spread della banca
Il tasso di interesse Euribor 6 mesi (o Euribor 1 mese) è un tasso di mercato, quindi è uguale in tutte le banche. Quello che puo' cambiare da
banca a banca è lo spread applicato.
Se la banca A propone un tasso Euribor 6 mesi + 1,60% e la banca B un tasso Euribor 6 mesi + 1,40%, il mutuo della banca B è più conveniente, in
quanto prevede un tasso finito più basso dello 0,20% (a parità di
spese di istruttoria,
tasso di ingresso, durata del tasso di ingresso, altri costi per la pratica).
Il modo più semplice per confrontare due mutui di pari durata e dello stesso tipo è vedere quale dei due ha il
TAEG più basso.
Ricordate in ogni caso che il TAEG non include eventuali spese e penali di
estinzione anticipata. A parità di TAEG, scegliete il mutuo con minori
spese di estinzione anticipata (che di solito sono in % del debito residuo, tra lo 0% e il 2%).