Mutuo a tasso variabile
I
mutui a tasso variabile sono i muti più diffusi in Italia. In essi, il tasso che il Cliente paga cambia di semestre in
semestre, a seconda dell'andamento dei tassi di mercato.
Il Cliente ha il vantaggio di iniziare con tassi più bassi di
un
mutuo a tasso fisso, però sopporta il rischio della variazione dei tassi per la durata del mutuo (e quindi della
variazione della rata di mutuo che deve pagare.)
Come si determina il tasso nei mutui a tasso variabile
Ogni banca o società finanziaria ha una tabella del tasso di partenza e degli
spread applicati, del seguente tipo:
| Durata mutuo |
Tasso di partenza |
Spread |
| 5 anni |
Euribor 6 mesi |
1,00% |
| 10 anni |
Euribor 6 mesi |
1,10% |
| 15 anni |
Euribor 6 mesi |
1,20% |
| 20 anni |
Euribor 6 mesi |
1,30% |
Il tasso di partenza è quindi, a prescindere dalla durata, sempre l'
Euribor a 6 mesi
(si segnala che alcune banche
prendono l'Euribor a 1 mese, ma poco cambia rispetto a quello a 6 mesi). A questo tasso di partenza, viene aggiunto uno
spread fisso: di solito al crescere della durata lo spread aumenta (quindi un mutuo a 30 anni è più caro di uno a
15 anni), anche se esistono alcune banche che applicano lo stesso spread per tutte le durate possibili.
Ovviamente è lo spread a rimanere fisso, non il tasso finale pagato dal Cliente. Se infatti il mio mutuo prevede uno
spread sul tasso di mercato Euribor 6 mesi dell'1,20%, se oggi il tasso Euribor 6 mesi è il 2,20% pagherò il
2,20% + 1,20% = 3,40%. Se tra 5 anni l'Euribor passa al 4,10% io pagherò il 4,10% + 1,20% = 5,30%. Quindi, con i mutui a
tasso variabile di solito si inizia con tassi passivi più bassi che nel tasso fisso, ma si sopporta il rischio del cambio di
tasso, e quindi del cambio di rata (per questo sono nati i mutui con cap e i mutui a durata variabile, vedi le info).
Di solito, nei mutui a tasso variabile, per un periodo iniziale breve è previsto un
tasso di ingresso ridotto: tale tasso, che può
essere molto allettante, dura pero' solo per un breve periodo iniziale (di solito al massimo 2 anni), finiti i quali si comincia a
pagare il tasso variabile vero e proprio calcolato come Euribor + spread. Alcune società finanziarie usano tassi d'ingresso molto bassi
come civetta per vendere mutui che poi prevedono spread più alti gli anni dopo: attenzione quindi nella scelta, perchè in un mutuo da 15 anni
è più importante per il Cliente lo spread che paga per 13 anni (dopo la fine del periodo con il tasso di ingresso)
piuttosto che il tasso di ingresso dei primi 2 anni.
Quali documenti farsi dare in banca
Dato che vi recherete in diverse banche per farvi fare dei preventivi, da ognuna fatevi consegnare un preventivo completo
e il foglio della Trasparenza. Non accettate preventivi scritti su fogli a penna o a mano o stampe su A4 non intestati di
videate di computer. Una direttiva europea prevede che la banca debba consegnare un preventivo completo, con importo del mutuo,
durata, cadenza delle rate, tasso TAN e
TAEG,
spese di istruttoria,
penali di estinzione anticipata, altri dati. Avere in mano un
documento completo è essenziale per fare il confronto.
Nel caso di mutui tasso variabile, il confronto è facile: confrontate mutui tra di loro uguali per importo erogato e durata (non ha
senso confrontare un mutuo a 15 anni della banca A con un mutuo a 20 anni della banca B, è ovvio che i tassi saranno molto diversi).
Ora che avete i due preventivi del mutuo tasso variabile di XY anni, guardate il TAEG ( o ISC, Indicatore Sintetico di Costo): è il
valore che riassume il costo complessivo del mutuo, incluso di tasso di ingresso per i primi anni, il tasso a regime in funzione dello spread,
le spese di istruttoria, i bolli e le tasse (non include le penali di
estinzione anticipata, però). A parità di durata de mutuo a tasso variabile, scegliete il mutuo con il TAEG (o ISC) più basso (ovviamente quello con il TAEG minore avrà
la rata più bassa). A parità di TAEG, prendete quello con le minori
penali in caso di estinzione anticipata del mutuo
Tre precisazioni:
1) anche se ora non pensate di estinguere anticipatamente il mutuo, è meglio scegliere ora il mutuo che vi lascia più liberi, quello cioè
con penali di estinzione anticipata più basse
2) differenze anche piccole di
TAEG (magari lo 0,20%) per anni di mutuo e su importi rilevanti (come quelli necessari per
comprare una casa) possono essere molti soldi
3) confrontate mutui a tasso fisso con mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile con mutui a tasso variabile.
Confronti tra mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile sono inutili e scorretti: ovviamente il tasso variabile ha un
TAEG
minore di un mutuo a tasso fisso, ma mentre nel tasso fisso avete la certezza che quel tasso resterà per tutta la durata, nel tasso
variabile il TAEG che andrete a pagare di volta in volta varierà a seconda delle oscillazioni dell'
Euribor (che in 20 anni possono
essere anche marcate).
In collaborazione con:
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Link esterni mutui
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