Mutuo: Info sul mutuo
Definizione di mutuo
I
mutui sono un
finanziamento erogato da una banca o da una società finanziaria, di importo rilevante e con durata
a medio e lungo termine, finalizzati all'acquisto o alla restituzione di un immobile. Il mutuo è garantito da una garanzia
reale, l'
ipoteca su un immobile. La garanzia reale fa si che in caso di insolvenza del debitore
(il debitore è insolvente quando non paga in maniera ripetuta le
rate) il creditore possa
rifarsi del suo credito in maniera privilegiata sul bene dato in garanzia.
Perchè fare un mutuo
Comprare una casa è un impegno finanziario notevole, e sono poche le famiglie o i soggetti che hanno a disposizione tutta la
somma necessaria. Per coprire la differenza si ricorre quindi ad un finanziamento.
I vantaggi sono per tutte le parti in causa:
1) la banca eroga un
finanziamento garantito da un bene reale su cui può rivalersi in caso di insolvenza del debitore
2) il debitore riesce ad ottenere il
finanziamento e a comprare un bene immobile altrimenti non acquistabile. Il rimborso nel tempo
con
rate programmate facilita la pianificazione del rimborso.
I costi di un mutuo
I costi del
mutuo sono composti da diverse voci:
a) tasso passivo pagato, che può essere
tasso fisso,
tasso variabile o
altro tipo di tasso.
Il suo ammontare dipende dal tasso di mercato di partenza (tasso
IRS o tasso Euribor), dal
meccanismo di indicizzazione e dall'ammontare dello
spread applicato
b)
spese di istruttoria del mutuo. Di solito sono espresse in percentuale del valore del mutuo, con un importo minimo ed
un importo massimo. Nel complesso incidono poco sul costo complessivo del mutuo
c) imposta sostitutiva. Lo Stato applica un'imposta sull'importo del mutuo. Tale imposta è pari allo 0,25% per i mutui prima casa e
al 2% per i mutui non prima casa
d)
spese per la perizia
dell'immobile: di solito, per accertare il valore dell'immobile, la banca esige una
perizia effettuata da un suo tecnico di
fiducia. La perizia del tecnico di fiducia della banca è prudenziale, quindi tende a essere inferiore alle perizie di parte
del Cliente. Il Cliente paga la perizia del tecnico di fiducia della banca secondo tariffe prefissate, di solito non molto onerose, in quanto
un tecnico ha interesse a lavorare con un istituto bancario per la mole di lavoro che questo genera (e quindi guadagna "sulla
quantità")
e) spese del notaio per la stipula del mutuo
f) costo dell'
assicurazione scoppio e incendio dell'immobile. Sul bene dato in
ipoteca, la banca obbliga il Cliente a stipulare una
polizza d'assicurazione contro scoppio e incendio, per tutelarsi. Di solito la polizza viene sottoscritta con la compagnia
assicurativa della banca stessa. I costi sono di norma modesti e pagati una tantum al momento dell'erogazione del mutuo.
g) penali in caso di estinzione anticipata del mutuo, prima della scadenza. Per i mutu istipulati dal 2007 in avanti la legge italiana vieta l'applicazione di
penali per estinzione anticipata. Le penali per i
mutui stipulati prima son ostate sensibilmente ridotte grazie ad un accordo tra ABI e associazioni dei
consumatori
h)
assicurazione facoltativa contro la morte sui contraenti del mutuo. Tale assicurazione, facoltativa per il Cliente, fa si che
in caso di morte del debitore la compagnia assicurativa provveda al rimborso del debito residuo e all'estinzione del mutuo. Molto utile se il
mutuo è cointestato (es. marito e moglie) ed entrambi lavorano e partecipano con il loro reddito al pagamento delle rate, perchè se
uno dei due muore, l'latro si troverebbe in grave difficoltà a dover pagare da solo/da sola la rata. Di norma il premio tende da un
lato a calare nel tempo, perchè con il passare degli anni si riduce il debito residuo assicurato, dall'altro ad aumentare perchè
andando avanti negli ani la percentuale di morte cresce
i) costi del RID: in caso di addebito automatico sul conto corrente alcune banche percepiscono una commissioni sui RID (come per le
bollette canalizzate sul conto corrente), di entità modesta
Scelta del mutuo
Una volta raccolti i preventivi delle varie banche si arriva al
momento della
scelta del mutuo.
Come prima cosa bisogna capire che tipo di rischio il mutuatario è disposto a correre. Con il
mutuo a tasso fisso le rate iniziali tendono a essere più
alte che nel
mutuo a tasso variabile, ma si ha la certezza del tasso applicato e dall'ammontare della rata. Nel
mutuo a tasso variabile il tasso applicato varia
in funzioni delle variazioni dell'
euribor, e quindi varia anche l'ammontare della rata: il
mutuo a tasso variabile è quindi più conveniente all'inizio, ma espone il
debitore al rischio di variazione tassi, e tale rischio cresce al crescere della durata del mutuo. Forme intermedie come il
mutuo affitto o il
mutuo a tasso variabile con il cap diluiscono i rischi del mutuo a tasso variabile puro.
Una volta identificati la durata del mutuo, l'importo e il tipo di tasso desiderato, il criterio da utilizzare è quello della convenienza: il mutuo con l'
ISC più
basso è il mutuo migliore.
Domanda di mutuo
Dopo aver trovato con che banca fare il mutuo (e di che importo, durata, tipo di tasso e condizioni) si passa alla
domanda di mutuo. La domanda o richiesta di mutuo è
l'atto scritto con cui l'aspirante mutuatario chiede alla banca di valutare una richiesta di mutuo.
La richiesta di mutuo si fa su modulo della banca, in forma scritta, e include una serie
di informazioni anagrafiche, informazioni sul reddito, informazioni sociali e
relative all'immobile su cui si
farà l'
ipoteca. Viene firmata dal o dai richiedenti e stampata in doppia copia: la prima è per la banca, la seconda per i richiedenti il mutuo.
Allegata alla richiesta di mutuo viene inserita la
documentazione di reddito, anagrafica e
la
documentazione dell'immobile. A questo punto la banca ha tutti gli elementi per valutare
la richiesta di mutuo.
Compila qui la
richiesta di mutuo online.
Valutazione della domanda di mutuo
La
valutazione della domanda di mutuo oggi avviene in modo automatico. Quindi dalla filiale i dati del mutuo e dei richiedenti sono inseriti in un motore decisionale (un programma
software usato dalle banche) che dà l'esito. La decisione se erogare o meno il mutuo viene quindi presa in maniera automatizzata, uguale in tutte le filiali di una banca. Il motore
decisionale valuta diversi elementi, con particolare attenzione all'assenza di protesti e pregiudizievoli e al rapporto tra rata del mutuo e reddito netto dei richiedenti. In caso di
risposta negativa, il direttore di filiale ha un minimo di autonomia per modificare la decisione ed erogare il mutuo (solo a date condizioni).
Lavorazione del mutuo
Se la domanda di mutuo è stata ammessa, inizia la
lavorazione del mutuo, con le ultime verifiche formali e la redazione della minuta del contratto di mutuo ad opera del notaio. Viene
inoltre fissato l'appuntamento con il notaio per la stipula del mutuo. Se si tratta di mutuo per acquisto di abitazione, si fissa un unico appuntamento sia per la compravendita che per
il mutuo, presso lo studio del notaio o presso la filiale della banca erogante.
Stipula del mutuo
Si arriva così al giorno della
stipula del mutuo, presso il notaio o la banca. Il notaio legge il contratto di mutuo (che riporta le condizioni che saranno applicate e
include il piano di ammortamento) e le parti firmano. Questo però non basta per avere l'erogazione del mutuo.
Iscrizione dell'ipoteca e erogazione del mutuo
Dopo la stipula (magari nei giorni successivi) il notaio di reca alla Conservatoria per iscrivere l'ipoteca a favore della banca sul bene immobile oggetto di mutuo. Dopo l'iscrizione
dell'ipoteca bisogna attendere sette giorni affinchè l'ipoteca si consolidi e abbia valore legale verso terzi.
Solo dopo il consolidamento dell'ipoteca la banca erogherà il denaro del mutuo.
Link utili
Mutui da banche
Mutuo fondiario
Mutuo affitto
Estinzione mutuo e cancellazione ipoteca