Truffa dei mutui. In manette sei persone



Trovavano compratori compiacenti in cerca di una casa e li mettevano in contatto con l’istituto di credito che concedeva mutui tarati su un prezzo di acquisto di gran lunga più elevato rispetto al valore reale dell’immobile.



Erano riusciti a creare così un giro illegale d’affari di circa 10 milioni di euro che attraverso i prestiti finanziati dalla banca finivano nelle tasche dell’organizzazione.



Ma il castello è crollato sotto le indagini dei carabinieri della Compagnia di Castelmassa, in provincia di Rovigo, che ha fatto scattare le manette attorno ai polsi di sei persone. Tra questi anche nomi insospettabili, come il direttore di un'agenzia dello stesso istituto di credito truffato, la Carire di Bologna, e i vertici di un'importante agenzia immobiliare di Ferrara e della società di intermediazione finanziaria Mel di Bologna.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip di Ferrara Rocco Criscuolo su richiesta del pm Patrizia Gastaldini che ha coordinato le indagini iniziate lo scorso febbraio.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’organizzazione era riuscita a reclutare in poco meno di un anno 86 immigrati, i quali chiedevano al direttore in questione di accendere un mutuo per l'acquisto di case a prezzi gonfiati. In questo modo la banca prendeva in garanzia l’immobile, una garanzia che però si rivelava inconsistente dal momento che il prezzo di acquisto era stato “dopato” all’origine.

Un sistema che, secondo gli investigatori, se fosse continuato ancora per un paio d'anni avrebbe potuto creare danni molto forti alla banca.

Fonte: www.estense.com
20 settembre 2007
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