Valutazione della domanda di mutuo
Una volta che il cliente presenta la
domanda di mutuo, essa viene valutata. La valutazione oggi avviene attraverso tecniche automatiche di scoring con
l'ausilio dell'informatica. In pratica ogni dato inserito attribuisce un punteggio positivo e negativo: se non si arriva alla soglia minima la domanda di mutuo
viene respinta.
Voci diverse hanno pesi diversi nello scoring. In particolare la presenza di fallimenti, protesti, pignoramenti o altre pregiudizievoli (come essere segnalati come
cattivi pagatori nelle banche dati interbancarie a causa di prestiti non pagati o pagati in ritardo) nel 95% portano alla bocciatura della richiesta di mutuo.
Superata la prima fase, l'altra discriminante forte è il rapporto tra importo della rata che si va a chiedere e reddito netto (sottratti eventuali impegni mensili come
rate di prestiti): tale rapporto non deve superare il 35% - 40%. Se quindi avete un reddito di 1.000 euro netti al mese e non avete altre rate, la rata massima del vostro
mutuo dovrà essere intorno a 35o euro circa.
Infine si valutano elementi secondari come la frequenza con cui si cambia residenza, la struttura familiare, il numero di figli, la presenza di un telefono fisso.
La valutazione della domanda di mutuo può dare due esiti: se la domanda è respinta la pratica è declinata e archiviata. Se la domanda è accettata la pratica prosegue la
lavorazione del mutuo
(preparazione della minuta e appuntamento con il notaio).